Il percorso


Il Parco-museo “S’abba frisca” prende il nome dall’omonima sorgente. L’itinerario si compone di due aspetti: uno naturalistico e l’altro etnografico che s’intrecciano in un unico percorso.
All’interno del museo vi sono oltre 4000 pezzi della civiltà contadina e agro-pastorale, dislocati in 15 ambienti.
La visita guidata si snoda tra piante officinali, tintorie, materiali costruttivi, fontane, cascate e camminamenti megalitici.
Sono presenti: germani reali, anatre, gallinelle, tartarughe d’acqua e di terra.
Tra gli spazi museali, Il capanno del pastore risalente a oltre cento anni fa, in pietra basaltica e legno di ginepro, la cui forma circolare richiama le tipiche abitazioni nuragiche.
Ed inoltre: il recinto delle capre, il cortile del contadino con la mola asinaria; il cortile del fabbro col mantice dell’’800. Le camere da letto e le casse del ‘700; la sala della filatura e tessitura con i vecchi telai; gli abiti di un tempo, giornalieri e della festa; le armi, i gioielli e gli strumenti musicali.
I torchi del 1600 dominano l’ambiente della lavorazione del vino;
Il frantoio in pietra trainato a cavallo, testimonia la produzione dell’olio d’oliva.
Completa il percorso la cucina del pane carasau nella quale vengono rivelati i segreti del pane dei pastori.

Su cuile de tziu Abiu

 


 

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