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Dorgali

Dorgali, situato nella costa orientale della Sardegna, alle pendici del Monte Bardia, dista da S’Abba Frisca circa 5 Km. Al confine tra Barbagia, Baronia ed Ogliastra, vanta bellezze paesaggistiche di interesse nazionale ed europeo. Il territorio che si estende dal Supramonte alla costa, è caratterizzato da importanti siti archeologici della civiltà nuragica che lo contraddistinguono: Serra ‘e orrios, Biristeddi, Thomes, Nuraghe Mannu, Tiscali. La costa è un susseguirsi di spiagge incontaminate come Cala Luna, Cala Cartoe, Osala; scogliere, insenature e grotte come quella del Bue marino e nell’entroterra, la grotta di Ispinigoli, con la formazione stalagmitica tra le più grandi d’Europa.

 

Il comune

Dorgali, situato a 400 m s.l.m., è il quarto comune della Provincia di Nuoro per numero di abitanti (8.576) e il primo per estensione (226,54 Km2).Il centro storico è caratterizzato dalle numerose botteghe artigiane dove da generazioni i maestri del gioiello, del cuoio, della ceramica, del coltello, producono manufatti di pregio. Cittadina a vocazione agro pastorale, offre, nel moderno e ampio caseificio, una vasta gamma di formaggi di qualità che si accompagnano felicemente con il rinomato vino Cannonau prodotto dalla Cantina Sociale e dalle numerose cantine private. Nel settore agro-alimentare, l’olio, il pane carasau, la pasta fresca, i dolci, conservano intatti i sapori di una tradizione custodita nei secoli. Fin dagli anni cinquanta Dorgali è meta di visitatori italiani e stranieri.

La frazione di Cala Gonone

Nella frazione di Cala Gonone, le strutture ricettive come gli Hotel, i villaggi, gli agriturismo, i ristoranti, i B&b, sono il punto di partenza per escursioni, visite guidate, free climbing, mountain bike, passeggiate a cavallo, ecc.

 

Cosa vedere a Dorgali

TISCALI

Il sito archeologico di Tiscali è noto per via dell’omonima dolina carsica, unica nel suo genere date le grandi dimensioni. Situato tra il Supramonte di Dorgali e quello di Oliena, racchiude internamente i resti di capanne dalle caratteristiche differenti, attribuibili presumibilmente ad epoca nuragica e romana. Per raggiungere Tiscali è indispensabile munirsi di equipaggiamento da trekking e di una guida specializzata in quanto il percorso impervio, sebbene segnalato, richiede due ore di marcia e non poca esperienza.

GROTTA ISPINIGOLI

Provenendo da Nuoro, lungo la S.S. 125 direzione Orosei, si devia al km 209.400 per la Grotta di Ispinigoli, una delle formazioni calcaree più rilevanti del territorio di Dorgali all’interno della quale vi è una stalagmite di circa 38 m, seconda al mondo per dimensioni. Un inghiottitoio profondo 60 m. presente nella grotta, la collega al sistema carsico di S. Giovanni Su Anzu lungo circa 16 chilometri.

VILLAGGIO NURAGICO SERRA ORRIOS

Il villaggio nuragico di Serra ‘e Orrios è situato in agro di Dorgali. Si raggiunge arrivando da Olbia lungo la S.S. 131 e svoltando in direzione Dorgali nella S.P. 38. Attribuito al II millennio a. C. è particolarmente esteso e comprende un centinaio di capanne a base circolare collegate da stradine. Sono presenti due tempietti distanziati dal resto dell’abitato, per via dei recinti sacri nei quali sono ubicati. Le capanne sono raggruppate a costituire dei piccoli isolati e servite di piazzette e pozzi pubblici. È una delle testimonianze archeologiche dell’età del bronzo, più complete in Sardegna. I reperti rinvenuti sul posto, sono oggi custoditi nel Museo Archeologico di Dorgali.

GOLA DI GORROPU

Posto al confine tra Orgosolo e Urzulei, il canyon di Gorropu è originato dall’azione erosiva del rio Frumeneddu ed è il più profondo d’Europa. È raggiungibile sia dalla ss. 125 in località Genna Silana, sia da Dorgali e precisamente dalla vallata di Oddoene.

MUSEO ARCHEOLOGICO DI DOORGALI

Il museo archeologico di Dorgali è stato fondato ai primi anni '80, ed è attualmente ospitato nei locali del plesso scolastico di Via La Marmora al centro dell’abitato. Al suo interno sono conservati numerosi reperti romani e di epoca nuragica raccolti in tutto il territorio di Dorgali e Cala Gonone. Vengono effettuate visite guidate. Ulteriori informazioni nel sito del Comune di Dorgali

Le feste

Il 16 Gennaio, come in gran parte della Sardegna, col fuoco di Sant’Antonio, rito purificatore di origine pagana, si assiste a momenti di convivialità nel corso dei quali viene offerto il caratteristico dolce: sa coccone ‘e pistiddu e abbondante vino cannonau, nella piazza antistante l’omonima chiesa e nelle cantine private prospicenti. Il 19 Gennaio ci si ritrova di nuovo tutti attorno al fuoco di San Sebastiano, nella piazza della Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina. Il carnevale dorgalese inizia il giovedì grasso con Lardajolu maschera caratteristica, associata alla consumazione di fave e lardo, pasto che viene cucinato e offerto per l’occasione, nella piazza centrale del paese, insieme al vino locale. Nel corso dei festeggiamenti, tippulas calde per tutti. Per finire poi, la Pentolaccia a cavallo nel Corso Umberto. La Pasqua inizia con la domenica delle Palme e la Processione per le vie del paese, fino alla Chiesa Parrocchiale. Il giovedì Santo si rinnova il rito della lavanda dei piedi che ricorda l’ultima cena di Gesù. Il venerdì Santo la Deposizione (S’Iscravamentu) è seguita dalla Via Crucis col Cristo morto. La Domenica di Pasqua si celebra la Resurrezione che culmina con S’Incontru, l’incontro tra Cristo e la Madonna, momento di grande coinvolgimento emotivo, accompagnato da spari di fucili caricati a salve.

Le feste campestri i cui riti religiosi vengono celebrati nelle chiese dislocate nell’agro di Dorgali, sono organizzate dai Priori e dai volontari delle numerose Associazioni. Dopo la Messa viene offerto un rinfresco a base di dolci, salumi, formaggi e vino per tutti. Musica e balli tradizionali chiudono la serata. Prima metà di maggio: Madonna di Valverde; Seconda metà di maggio: Madonna del Buoncammino; Sabato precedente la Pentecoste: Su Babbu Mannu (Festa dello Spirito Santo); 24 giugno: San Giovanni; 27 luglio: San Pantaleo; 13-16 agosto: festa dell’Assunta, Ferragosto Dorgalese; 16-17 settembre: San Cipriano e Cornelio; 25 novembre: festa patronale Santa Caterina d’Alessandria (patrono del comune di Dorgali). Il Ferragosto Dorgalese si festeggia dal 13 al 17 agosto. Di particolare importanza la Processione dell’Assunta in occasione della quale è possibile ammirare i preziosi costumi femminili e maschili. Autunno in Barbagia fa sosta a Dorgali l’ultimo fine settimana di Settembre. In primo piano: specialità enogastronomiche, attività artigianali, mostre.
 
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Attività al Museo

Gruppi e didattica

Su prenotazione, le dimostrazioni di Arti e Mestieri, sono rivolte a comitive e scolaresche e prevedono, durante la visita guidata all'interno del parco museo, l'incontro con gli artigiani che rinnovano il rito degli antichi saperi. Gli spazi della vecchia azienda tornano alla vita: la molitura del grano con la mola asinaria; la lavorazione del pane carasau; la produzione del formaggio; la ferratura del cavallo, la filatura e tessitura, trasmettono al visitatore conoscenze millenarie: suoni, profumi e sapori della civiltà barbaricina.

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